Carlo (Accorsi) sta per sposare Giulia (Mezzogiorno), che è incinta. C\'è la madre di Giulia (Sandrelli) ossessionata dall\'età, c\'è Marco (Favino) anche lui sul punto di sposarsi per interesse, ...c\'è Adriano (Pasotti) che odia la moglie. I sentimenti si palesano, poi salgono di tono e tutti alla fine stanno peggio. Carlo, che vede il matrimonio come un cambiamento finale, dopo il quale non si potrà che essere seri e tristi, si concede un\'ultima fuga \"cedendo\" alle grazia di un\'avvenente liceale (Stella). Un ultimo, gradevole viatico. Pur inserito nella \"piccola cornice creativa\" del cinema italiano, questo lavoro riconosce onestamente i propri limiti istituzionali, ma con un valore aggiunto: Muccino sa far recitare gli attori. Non c\'è la sgradevole sensazione dell\'innaturale o ipernaturale delle soap italiane. Qui ci sono ragazzi e adulti ben rappresentati. E non è poco. Per il resto registriamo l\'evoluzione e la maggior consapevolezza dei contenuti (rispetto al precedente Come te nessuno mai) da parte del giovane Muccino. Leggi tutto