Isabel Walker, vivace \"girl\" californiana, si reca a Parigi in visita alla sorella, Roxanne, incinta e, quasi, abbandonata dal marito francese. Ma presto anche Isabel si vedrà costretta a cedere al... fascino europeo, sedotta dal \"diplomatico\" e \"obsoleto\" cognato della sorella. James Ivory, in tempi di relazioni non troppo felici e distese tra America e Francia, costruisce, a partire dall\'omonimo romanzo della scrittrice americana, di adozione francese, Diane Johnson, la psicopatologia quotidiana di due famiglie, di due culture di nuovo a confronto come nelle già \"inibite\" lacrime della \"figlia di un soldato\". Se è possibile, questa volta, l\'esemplificazione antropologica è peggiore della prima, governata com\'è da luoghi comuni che rivelano uno stato delle cose, d\'amore,drammatico e volgare. Ci sono registi a cui si perdona meno, e ad Ivory, per l\'occasione trasferitosi a Parigi,non si fa credito dopo questa commedia rosa che si macchia di giallo nell\'epilogo grottesco, sospeso tra vecchio e nuovo continente. Infine: di che cosa parliamo, quando parliamo d\'amore? Si e ci domandava Carver in uno dei suoi celebri racconti. Ivory sembra parlare di nulla, mentre risponde alla Johnson, forse la parte \"sbagliata\" dell\'America, della letteratura, di certo, del cuore Leggi tutto