Da Frankenstein in poi la creazione artificiale della vita è spesso stata al centro dell\'horror (o del fantahorror, come in questo caso). E anche senza scomodare Frankenstein (che però resta all\'o...rigine, in modo indiscusso), il tema richiama da vicino esempi recenti (Splice di Vincenzo Natali) o più remoti (Embryo di Ralph Nelson), dai quali il film riprende diversi spunti. Cruciale è sempre stata l\'inconsapevolezza del \"mostro\" o, più ancora, la sua \"innocenza\" rispetto alla venuta al mondo, in una riflessione sull\'essenza della natura umana e sulla sua replicabilità artificiale. Il lungo colloquio tra lo psicologo interpretato da Paul Giamatti e Morgan che si colloca nella fase centrale del film mette in evidenza questi aspetti, ponendo a confronto la fragilità ferita e letale di Morgan con il sin troppo umano senso di superiorità e di manipolazione dello psicologo. Leggi tutto